La domanda che tutti fanno è "che percentuale di tasse si paga sulla pensione lorda", e la risposta onesta è che quella percentuale non esiste. Non perché sia un segreto: perché l'IRPEF non è una percentuale applicata a un importo. È una sequenza di tre operazioni, e ognuna può cambiare il risultato di centinaia di euro.
§ una cosa in meno rispetto a una busta paga
Sulla pensione non si pagano contributi.
Vale la pena partire da qui, perché è la differenza che rende inutili i calcolatori di stipendio netto: su una busta paga la prima voce a uscire sono i contributi previdenziali, e solo su quel che resta si calcola l'imposta. Su una pensione quel passaggio non c'è. Il divario fra lordo e netto è quasi tutto imposta, e questo rende ogni singola detrazione proporzionalmente più pesante.
§ le tre sottrazioni
Primo: l'imposta lorda, a scaglioni.
La pensione non viene tassata tutta alla stessa aliquota. Viene divisa in fasce e ogni fascia paga la propria: la prima parte all'aliquota più bassa, quella successiva a un'aliquota più alta, e così via. È il motivo per cui "la mia aliquota" non coincide mai con quello che paghi davvero in percentuale: l'aliquota del tuo scaglione si applica solo all'ultima fetta del tuo reddito, non a tutto.
Secondo: la detrazione per redditi di pensione.
Dall'imposta appena calcolata si sottrae la detrazione prevista per i redditi di pensione, che scende man mano che il reddito sale fino ad azzerarsi. È la voce più grande, ed è quella che su una pensione basta da sola ad azzerare l'imposta. Non è un importo fisso e non è la stessa dei lavoratori dipendenti: il meccanismo nel dettaglio sta in questa guida.
Terzo: le addizionali regionale e comunale.
Queste si calcolano a parte, su una loro base, e non le tocca la detrazione del punto precedente. Sono la parte che varia più di tutte da persona a persona, perché le decidono la regione e il comune di residenza con delibere proprie: aliquota unica o a scaglioni, con o senza soglia di esenzione.
La conseguenza è che due pensionati con la stessa pensione esatta, in due comuni diversi, portano a casa cifre diverse. Nel calcolatore qui sotto il tuo comune lo selezioni davvero, e le aliquote vengono dalle delibere pubblicate dal Ministero: dove una delibera non è interpretabile senza indovinare, il calcolatore lo dichiara invece di inventare un numero.
§ esempio
- Pensione lorda annua
- 18.000 €
- Periodo
- anno intero
- Giorni di detrazione (CU punto 7)
- 365
- Ritenute IRPEF subite
- 2.600 €
Scenario di esempio · importi arrotondati all'euro
L'importo è annuo. Se hai in mano il cedolino del mese, moltiplica il lordo mensile per le tue mensilità, tredicesima inclusa se la percepisci, prima di sostituirlo. Il calcolatore non lo fa per te di proposito: il numero di mensilità non è uguale per tutti e sbaglieremmo nel silenzio.
Prova con i tuoi numeri.
Il calcolatore è già impostato sullo scenario dell'esempio. Due cose da fare per avere il tuo numero vero: sostituire l'imponibile con il tuo (punto 3 della Certificazione Unica) e indicare il comune di residenza, con il pulsante Modifica il comune di residenza. Senza quello le addizionali non compaiono affatto nel calcolo: il calcolatore preferisce non mostrare una riga piuttosto che mostrarne una con un numero che non può conoscere.
§ i casi che cambiano il conto
Più di un ente pensionistico.
Chi percepisce due trattamenti da enti diversi riceve due Certificazioni Uniche, e nessuno dei due enti conosce l'altro: ciascuno applica le aliquote come se la sua fosse l'unica pensione. In dichiarazione i due importi si sommano, una fetta sale allo scaglione successivo e il conguaglio arriva a debito. Il calcolatore accetta più pensioni e mostra la differenza fra quanto è stato trattenuto e quanto è dovuto.
Pensione e stipendio nello stesso anno.
Caso frequente nell'anno in cui si va in pensione, e il più insidioso: i giorni delle due Certificazioni Uniche non si sommano, e c'è un beneficio che sulla pensione non spetta affatto. Entrambe le cose sono spiegate in questa guida.
Da leggere dopo.
- Detrazione per redditi di pensione: come si calcola
La voce più grande delle tre sottrazioni, nel dettaglio.
- Pensione e lavoro dipendente nello stesso anno
Giorni che non si sommano e un beneficio che ai pensionati non spetta.
- La cedolare secca riduce le detrazioni?
Un appartamento affittato può far scendere la detrazione sulla pensione.
§ domande frequenti
Domande frequenti.
- Qual è la percentuale di tasse sulla pensione lorda?
- Non esiste una percentuale unica, e nemmeno una per fascia di reddito. L'IRPEF è progressiva: la tua pensione viene divisa in scaglioni e ogni scaglione paga la propria aliquota, poi dal risultato si sottrae la detrazione. La percentuale che paghi davvero sul totale è quindi sempre più bassa dell'aliquota del tuo scaglione, e cresce lentamente col reddito. Il calcolatore la ricava dai tuoi numeri invece di stimarla.
- Devo inserire la pensione mensile o quella annuale?
- Quella annuale. Se parti dal cedolino, moltiplica il lordo mensile per le tue mensilità, contando la tredicesima se la percepisci. L'ente pensionistico trattiene mese per mese in acconto, ma l'imposta si calcola sull'anno: è per questo che il conguaglio può chiudere a debito o a credito anche se ogni mese sembrava tornare.
- Sulla pensione si pagano anche le addizionali regionale e comunale?
- Sì, e sono la parte che cambia più da persona a persona, perché le decidono la tua regione e il tuo comune con delibere proprie. Due pensionati con la stessa pensione in due comuni diversi portano a casa cifre diverse. Nel calcolatore puoi selezionare il tuo comune reale: le aliquote arrivano dalle delibere pubblicate, non da una media.
- Su una pensione bassa si pagano tasse?
- Spesso no, ma non per un'esenzione dedicata: è la detrazione per redditi di pensione che azzera l'imposta fino a una certa soglia. Sotto quella soglia l'IRPEF risulta zero per sottrazione, e lo vedi nel calcolo riga per riga. Anche per le addizionali molti comuni prevedono una soglia di esenzione propria.
- Si può pagare meno?
- Su un reddito già percepito i margini stanno negli oneri deducibili e nelle detrazioni a cui hai diritto, che si fanno valere in dichiarazione. Questo calcolatore è deliberatamente prudente su quel fronte: non applica le detrazioni per spese sanitarie, istruzione e simili, quindi la stima che vedi può solo scendere una volta aggiunte, mai salire.